il tempo è tipicamente invernale. mi piace la pelle del mio viso appena sveglia quando ho poche ore di sonno. anche gli occhi sono più belli.
ieri notte c’era lo stesso vento forte di adesso.

mi sento dire cose bellissime che non mi riempiono

cerchio

cerchio

la parola relazione si può percepire in modi diversi e io mi lascio sopraffare dal panico e dalla negazione immediata che la mia mente associa ad essa. un significato serio. un significato che rifiuto.
mi sento messa con le spalle al muro dai miei stessi limiti.

ci vuole la sensibilità necessaria

si parla di corpi estranei e io mi sento completamente dissociata oggi. assente. insensibile.

Q

Q

uomo è la mia piacevole cornice

uomo sabato sera aveva un profumo buonissimo che aspiravo ad ogni bacio.
mi stava sempre vicino, mi prendeva per un braccio ad ogni occasione.
mi tirava indietro, verso di lui, vicino a lui, mentre ascoltavamo il concerto al buio. e parlavamo vicinissimi ma senza sfiorarci davanti a tutti.
il suo profumo. ipnotico.

non posso farmi carico delle paure altrui perché ho già le mie che sono appese al collo e non mi fanno respirare bene

sentirsi indietro

sentirsi indietro

vedi

entro in empatia col vento e mi lascio cadere in un transfer spaventoso, tanto da sentirmi frastornata dentro

di pendenza

di pendenza

le mie notti sono agitate e non so se soffoco perché mi agito per quello che sogno e non ricordo o perché sento molto caldo.
ma caldo non fa.